Creare un logo: l’esempio Italian Organic Food

Di ThePing   |  

ottobre 27, 2016   |  

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Creare un logo: l’esempio Italian Organic Food

Creare un logo: l’esempio Italian Organic Food

Creare un logo spesso significa lavorare da zero sia sul logo design che sul naming. È quello che abbiamo fatto qualche mese fa, quando siamo stati invitati a portare le nostre proposte per una nuova marca di prodotti alimentari biologici italiani da lanciare sul mercato.

La nostra risposta a questa sfida è stata carica di entusiasmo: abbiamo realizzato 4 proposte, diverse per valori e ratio, per altrettanti modi di vedere, concepire e “vivere” il mondo del bio made in Italy.

Il punto di partenza sono stati proprio i valori che il cliente voleva trasmettere con il proprio marchio.
Come spesso succede con i progetti nuovi, gli aspetti ancora da definire erano parecchi: gli sviluppi dell’iniziativa nel breve e nel medio periodo non erano ancora ben chiari, in più un’abbondanza di valori da abbinare al marchio rendeva complicata una definizione netta dell’identità.

Abbiamo deciso che il nostro primo compito era chiarirci le idee tra i valori che ci erano stati proposti. Li abbiamo raccolti in gruppi semantici e, per ciascuno di essi, abbiamo definito il mood generale del messaggio che volevamo rendere. Abbiamo differenziato l’effetto prodotto sul pubblico italiano e su quello straniero, e abbiamo verificato le potenzialità online di ciascun logo.

Il risultato di questo processo sono 4 proposte creative, ognuna sostenuta dalla definizione del proprio “perimetro valoriale”, dalla ricerca e dalla verifica puntuale degli altri marchi già esistenti sul mercato.

Creare un logo a partire dalla genuinità

Quando un nome è immediato e facile da ricordare c’è solo un motivo: è diretto, semplice, genuino. Sono questi i punti di forza della nostra prima proposta. La genuinità di un prodotto che risveglia l’orgoglio dei consumatori italiani e rassicura gli stranieri.
Creare un logo: la proposta Foodidea

Creare un logo a partire dal territorio

Scelta più razionale: creare un logo che segua la strategia commerciale di affermarsi sul mercato italiano prima di tentare lo sviluppo all’estero.
Il risultato in questo caso è evidente e inevitabile, un naming 100% italiano, enfatizzato dall’eleganza che tutto il mondo ci invidia. Per essere già pronti al mercato internazionale.
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Creare un logo a partire dall’abbreviazione del suo stesso nome

Giocare con le lettere. Scoprire che si può raggiungere più facilmente il proprio pubblico se si abbrevia il proprio nome, e se poi si declina questa abbreviazione in tutte le situazioni. Noi abbiamo deciso di giocare con la parola Organic: l’abbiamo sintetizzata in una semplice “O”, ed abbiamo pensato di collegarla a un potenziale nuovo progetto di punti vendita, sempre legato al marchio iniziale.
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Creare un logo a partire da una combinazione di significati  

Partire dalla lingua inglese, dal suo modo di chiedere “Perché?”: “Why?”, che si può abbreviare con una semplice Y. Completare questa Y con Org, che è la sintesi del mondo bio. Un marchio che sottintende quindi la domanda: “perché bio?” e risponde nella sua tagline: “because it’s good”.
Smart.
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Abbiamo presentato questo progetto con un bel lavoro su Prezi:

Creare un logo design + naming per un nuovo progetto è una delle attività più sfidanti del nostro mestiere: vuoi metterci alla prova per il tuo prossimo lavoro?

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