Google Data Studio, i passi successivi

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Di Paola   |  

ottobre 26, 2018   |  

Orange Blog   |  

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Google Data Studio, i passi successivi

Come padroneggiare Google Data Studio

Quali sono quindi tutte le possibilità che ci offre Google Data Studio?
Prendiamo ad esempio Facebook Metrics dataset da data.world
Prima di tutto: esploratelo!

 

CONOSCERE LA PROPRIA AUDIENCE

Facciamo finta che la nostra audience sia il team di ricerca e sviluppo di Facebook, che è interessato a capire come gli utenti interagiscono con i post a pagamento e con i post gratuiti.
Innanzitutto dobbiamo capire a chi ci rivolgiamo. Chi sono le persone a cui vogliamo mostrare i nostri dati? Cosa si attendono? In che modo i nostri dati possono essere di loro aiuto? Altrimenti il rischio è di perdersi in migliaia di numeri senza focalizzarsi sulle nostre finalità. In pratica, dobbiamo definire cosa ci serve.

COSA CI SERVE

Dobbiamo avere in testa il nostro punto di arrivo, quindi quali metriche dovranno essere visibili sul nostro grafico e quali indicatori di performance mostrare (KPI).

In questo caso ci sembra utile inserire:

  1. Tempi di interazione
  2. Distribuzione dei Like
  3. Tipologie di post a pagamento e non a pagamento
  4. Periodicità e stagionalità delle interazioni

DIAMO FORMA AI DATI

Ora che sappiamo cosa vogliamo vedere, dobbiamo dare forma ai dati disponibili, in pratica dobbiamo scegliere un tipo di grafico (a torta, cartesiano…) su cui riportare i dati.
Ricordiamoci: i dati ci sono già tutti, dobbiamo solo decidere cosa far vedere e come farlo vedere. Quale colonna di dati e in che posizione.

Il layout
In generale cerca di usare i colori della tua azienda o dell’azienda del tuo Cliente. Inserisci colori primari, secondari, colori dei grafici, font… ecc. Nel nostro caso usiamo i colori classici di Facebook.

Design
Aggiungi sempre il logo tuo e/o del tuo Cliente. Metti un titolo alla pagina per far capire di cosa si parla e quindi aggiungi i tuoi grafici.

Filtrare i dati
È raro che sia necessario utilizzare TUTTI i dati, solitamente abbiamo bisogno di dare ai dati un filtro, basato su qualche tipo di condizione. Temporale, di genere, di età…ecc. In questo caso a noi serve distinguere i post a pagamento da quelli non a pagamento.

I filtri dinamici
Possiamo anche creare filtri dinamici, che possiamo mostrare o eliminare sul grafico stesso. Per esempio, un filtro dinamico sulla periodicizzazione dei post.

Query customizzate
A questo punto estrapoliamo i dati che vogliamo. Ad esempio, voglio i dati sui like aggregati su alcune forbici. Per saperne di più sul come costruire le Query, questo è un tutorial ufficiale di BigQuery 

Continua a leggere il nostro articolo su Google Data Studio

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