Spazio all’Inbound marketing

Oltre l'Outbound marketing

Di TheBot   |  

ottobre 02, 2012   |  

Orange Blog   |  

Nessun commento

Home / Orange Blog / Spazio all’Inbound marketing

Spazio all’Inbound marketing

Inbound Marketing – Il Marketing oggi? Sempre più social

Per qualsiasi azienda, piccola o grande che sia, oggi diventa imprescindibile impostare un nuovo tipo di comunicazione di marketing.

Purtroppo molti imprenditori non si sono accorti del cambiamento apportato da internet. Una vera e propria rivoluzione nel modo in cui l’Azienda deve relazionarsi con il suo target di riferimento.

Mi capita di sentirmi dire da alcuni imprenditori: “Ma noi un sito internet ce l’abbiamo già”. Essere presenti su internet con un sito statico non basta più. Fa parte del vecchio marketing o outbound marketing in cui è l’Azienda a trovare il cliente.

Nell’outbound marketing i mezzi utilizzati sono poco “targettizzati” e la comunicazione è di massa, come per la pubblicità su stampa o televisiva. Gli strumenti utilizzati invadono spesso la privacy come il cold calling o il direct mailing. La tecnologia ha reso oggi queste tecniche meno efficaci. Il nuovo marketing è l’inbound marketing, in cui è il Cliente a trovare l’impresa.

La rivoluzione del web 2.0

L’outbound marketing e’ il marketing del web 1.0, in cui l’Azienda comunicava attraverso il suo sito aziendale in modo monodirezionale. Il brand era onnipotente e l’Azienda aveva il controllo della comunicazione.

Oggi la rivoluzione del web ha modificato gli equilibri ed i paradigmi della comunicazione. Il web 2.0 ha permesso alla comunicazione di diventare bidirezionale. Il cliente ora può dire la sua attraverso i social networks o generando autonomamente contenuti e pubblicandoli su internet attraverso il proprio blog (user generated contents).

La democratizzazione della comunicazione su internet

Chiunque può raccontare le sue vacanze su tripadvisor, esprimendo giudizi sull’hotel in cui ha alloggiato e rendendoli fruibili ad altri utenti in viaggio verso la stessa città. Chiunque può commentare un prodotto o un servizio, osannandolo o denigrandolo.

La democratizzazione della comunicazione su internet ha creato un rovescio della medaglia: la perdita di controllo dell’informazione da parte delle aziende.

Potrà sembrare assurdo, ma sono ancora molte le aziende ad avere paura di confrontarsi con i propri clienti e a non voler dialogare con loro. Mettere la testa sotto la sabbia come gli struzzi non aiuta, anzi vuol dire crearsi una cattiva nomea.

La web reputation gioca un ruolo fondamentale nell’acquisto di un prodotto o servizio. Le opinioni di altri utenti, clienti o consumatori, diffuse attraverso blog, forum, siti di opinioni influenzano i consumatori nell’acquisto. Una recente ricerca ha dimostrato che il popolo di internet è maggiormente influenzato dai pareri degli altri utenti in rete e prima di fare un acquisto verifica su internet cosa se ne dice.

I mercati sono conversazioni

Il presupposto da cui partire è che le conversazioni sulle marche e sui prodotti sono già in essere su internet. Che la vostra azienda ci sia o meno, qualcuno ne parlerà, per questo nella conversazione è meglio esserci.

Il lungimirante Cluetrain Manifesto, un documento del 1999, stupefacente per la sua modernità. Raccoglie 95 tesi sulla comunicazione d’impresa e l’enorme impatto che la diffusione di internet ha prodotto sui mercati. Un invito alle imprese a cambiare il loro modo di proporsi perché “i mercati sono conversazioni”.

In un mercato fatto di conversazioni l’ascolto è imprescindibile. L’azienda che ascolta le conversazioni e ne diventa parte attiva interagendo con il suo pubblico sa ascoltare le critiche prendendole come spunti di miglioramento.

Parola d’ordine: dialogo e coinvolgimento

Creare strumenti e contenuti che suscitino l’interesse dei potenziali clienti.
Il che implica essere disponibili a dialogare e confrontarsi con clienti contenti e scontenti. Imprenditori e manager devono essere disponibili ad utilizzare i social networks e ad interloquire con il proprio pubblico. Il consumatore critico, se ascoltato, può diventare un forte sostenitore dell’azienda, un vero e proprio brand ambassador, ha solo bisogno che l’azienda gli risponda o trovi una soluzione ai suoi problemi.

Utilizzare l’inbound marketing conviene.
Investire in pubblicità sui mezzi tradizionali (tv, stampa, radio) è molto più costoso che investire nei social media e sulla creazione di contenuti. L’inbound marketing non necessita di una rete di vendita e con l’inbound marketing il prodotto si autopromuove in rete.

Consente una migliore targettizzazione.
Si raggiunge un target qualificato, scelto in base alla propria strategia di marketing. Evita l’invasività. Non si martella il consumatore con telefonate, email e pubblicità non desiderata, ma lo si informa, lo si fa emozionare e divertire.

The Expert

Elena Giannopolo
Consulente di Marketing e Comunicazione.

Condividi :-