Digital PR: perché non sono solo digital

Di ThePing   |  

settembre 25, 2016   |  

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Digital PR: perché non sono solo digital

Digital PR: perché non possiamo considerarle “solo” digital

Una volta c’era l’ufficio relazioni pubbliche. Oggi tutta (o quasi) l’azienda è coinvolta nella gestione delle relazioni con l’esterno: in fondo, basta un profilo social per fare digital PR. Ma siamo davvero sicuri di essere pronti a questo modo di comunicare e interagire – professionalmente – con gli altri? Ecco alcuni spunti.

Il confine tra PR digitali e PR tradizionali non esiste più.

Il confine tra PR digitali e PR “tradizionali” non esiste più perché le pubbliche relazioni “tradizionali” non esistono più.
Perché nella nostra quotidianità il confine che separa la vita digitale dalla vita reale è sempre più sottile, spesso trasparente.
Anche sul lavoro.

Ogni giorno, ci prepariamo a incontri o appuntamenti importanti raccogliendo informazioni sui nostri interlocutori: cerchiamo il loro nome su Google, guardiamo i loro profili Facebook, Twitter e Linkedin.
E ritorniamo poi, sui social, per creare un contatto, un legame con il nostro nuovo potenziale cliente, partner o collaboratore.
Il web è diventato il nostro strumento di lavoro e di relazione predominante.

Le digital PR oggi si fondono con le relazioni tradizionali.

Come gestire le PR estese, tra fisico e digitale

Se tutte le persone dell’azienda ne diventano anche i potenziali portavoce, allora bisogna stabilire poche, semplici regole, abbastanza chiare da non essere fraintese:

  • regole di comportamento, così che tutti sappiano quando e come comunicare l’azienda,
  • consigli e raccomandazioni a tutti i collaboratori aziendali, affinché gestiscano al meglio la propria presenza sul web,
  • ruoli definiti per la comunicazione “ufficiale”, quella fatta attraverso i canali dell’azienda (potrebbero essere le stesse persone incaricate dei rapporti con l’esterno, già formate sullo stile e le modalità di interazione richieste dall’azienda).

Da prevedere è poi sicuramente il monitoraggio costante della reputazione online dell’azienda e la percezione che i suoi clienti e il pubblico in generale ne hanno. Ma anche l’ascolto, la moderazione e l’interazione con il pubblico dei social network.

Una gestione più attenta della propria immagine online porterà a una migliore reputazione e sarà un biglietto da visita più prestigioso da spendere, sia per l’azienda che per i suoi collaboratori. Hai mai pensato di sfruttarla al massimo per migliorare la prima impressione che puoi dare a un nuovo contatto?

 

 

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