Il 2016 tra comunicazione e mondo digital

Di ThePing   |  

dicembre 13, 2016   |  

Orange Blog   |  

Nessun commento

Home / Orange Blog / Il 2016 tra comunicazione e mondo digital

Il 2016 tra comunicazione e mondo digital

Il 2016 tra comunicazione e mondo digital

Anche questo 2016 volge al termine, e come ogni anno si ripercorrono le tappe più importanti che l’hanno contraddistinto.
Armati di memoria e tenendo d’occhio quello che raccontano Google Trends e le news sui social, abbiamo raccolto le news più interessanti di questo 2016, tra comunicazione e mondo digital.
Eccole per voi.

Facebook

Ci si abitua subito alle continue novità di Menlo Park. Quest’anno sono state due in particolare quelle hanno interessato di più il pubblico: Reactions e Live Streaming.

Facebook Reactions

Le Reactions di Facebook sono approdate sulle nostre bacheche all’inizio della primavera. Tanta curiosità e tanta voglia di utilizzarle, ora fanno parte della routine del social network che è ancora il n. 1 per utenti attivi ogni giorno. A distanza di quasi un anno dal loro lancio, ci sentiamo di dire che, in fondo, il semplice “like” è ancora la reazione più utilizzata da tutti.

Live Streaming

Arrivate poco dopo le Reactions, le dirette Facebook sono state subito apprezzate da tutti, dagli artisti in concerto ai politici, che hanno sfruttato appieno questo strumento per raggiungere in modo diretto e immediato i propri follower e raccoglierne le reazioni.Live streaming + reactions

L’unione tra Reactions e Live Streaming ha creato verso fine anno uno strano “ibrido”. L’abbiamo notato tutti, quando avevamo bacheche riempite di sondaggi a cui rispondere con una delle Reactions.
Fenomeno durato poco, pochissimo: subito Facebook ha ricordato che, da regolamento, è vietato richiedere un “voto” attraverso le Reactions (le statistiche di pagina le leggerebbero come segno di coinvolgimento degli utenti e non come risposta a un sondaggio).

Instagram

Instagram è ancora in crescita e sta diventando sempre più veicolo di campagne pubblicitarie anche da parte dei grandi brand. Molte funzioni, come le Stories, sono mutuate da piattaforme più “giovani”, come Snapchat, ma nonostante il calo di originalità questo social 100% visuale continua a essere tra i preferiti degli utenti di tutte le età.

Telegram

Nata come app di messaggistica, Telegram ha sempre avuto il forte richiamo dell’innovazione. Prima ci ha informato e intrattenuto con i bot, ora si trasforma in una piattaforma di creazione e distribuzione di contenuti. A partire dalla sua ultima novità: Telegra.ph, ovvero il blog nella sua vera essenza. Per pubblicare un articolo basta dare un titolo, inserire il proprio nome, e iniziare a scrivere. Nessuna registrazione richiesta, nessuna distrazione, niente fronzoli. Solo contenuto subito disponibile da condividere su tutte le piattaforme social (compresi, ovviamente, i propri canali Telegram).

Snapchat

Nato già 5 anni fa, nel 2011, Snapchat è senz’altro la vera star del 2016. Non è mai stato davvero capito dagli over 25, per questa fine 2016 ha lanciato Spectacles, i coloratissimi occhiali che permettono di girare i propri snap direttamente guardandosi attorno! La distribuzione è ancora limitata, ma presto gli Snapbot, distributori automatici dal riconoscibile colore giallo, gireranno gli Stati Uniti fermandosi per un giorno in ogni città.

via GIPHY

Musical.ly

La prima social app Made in China che conquista il mondo, soprattutto USA. Musical.ly unisce la passione dei teenager per cantare in playback con la possibilità di girare e editare video, da condividere poi con gli amici. Sta diventando un vero fenomeno, da oltre 100 milioni di iscritti in tutto il mondo.

Pokemon Go

A distanza di sei mesi si parla già molto meno della app che ha fatto scatenare milioni di utenti (non solo ragazzini…) durante la scorsa estate: Pokemon Go. Un’occasione (perduta?) per le attività locali di attirare Pokemon-master-potenziali-clienti all’interno del proprio negozio o, perché no, di un museo o di una biblioteca. Un videogioco che richiede di muoversi nello spazio anziché chiudersi in casa ha senz’altro qualcosa da dire in merito a coinvolgimento e fedeltà, no? Peccato che poi la cattiva stagione abbia fatto desistere anche molti degli utenti più tenaci.
Ecco i dati US sul posizionamento dell’app nell’ultimo trimestre (fonte: www.similarweb.com):

similarweb-pokemon-go-android

Vine e Twitter

Addio a Vine. Quest’anno la piattaforma dei video da 6 secondi chiude i battenti. Acquistata da Twitter quando era ancora una promettente startup, Vine paga il prezzo di non essersi evoluta insieme alle esigenze di creazione di contenuti dei suoi Viners.
Ma nemmeno Twitter se la passa bene: gli uffici italiani hanno già chiuso, mentre nei prossimi mesi vedremo quali piani verranno messi in atto per ridurre i costi e rendere più efficiente la struttura esistente. Intanto, la regola dei 140 caratteri per tweet si è decisamente ammorbidita, escludendo dal conteggio tag, retweet, menzioni e contenuti extra-testuali come immagini, video o gif.

Il 2016 tra comunicazione e mondo digital, secondo Youtube

Proprio in questi giorni è uscito il personalissimo racconto di Youtube di questo 2016. Coinvolgendo artisti e youtuber hanno creato un video che riassume in modo divertente tutte (o quasi) le tendenze di quest’anno, dalla dab al mannequin challenge.

E voi? Quali capitoli del 2016 tra comunicazione e mondo digital inserireste ancora? E quali saranno le novità che vi aspettate per il 2017?

Condividi :-